Angelantonio Spagnoletti,
Le dinastie italiane nella prima età moderna,
Bologna, Società editrice il Mulino, 2003 ("Collezione di testi e di studi. Storiografia"), pp. 448, € 28,00

 

L'argomento di questo libro, a confronto del panorama storiografico italiano degli ultimi decenni, potrebbe sembrare a prima vista una scelta di retroguardia da parte di Spagnoletti, oppure una semplice, ancorché complessa, forma di compilazione sintetica. Ma questa impressione si ferma solo alla copertina e al titolo, dal momento che lo sviluppo del testo si mostra immediatamente assai importante, sia per la struttura che per la scelta delle tematiche trattate.

La storia delle dinastie è infatti inquadrata in una visione più ampia dei processi storici, che include tanto la storia politica che sociale, come la storia delle istituzioni, al fine di rendere comprensibile organicamente quel complesso intreccio di vincoli familiari, feudali, militari e politici che caratterizza la storia degli Stati italiani tra XV e XVIII secolo. La storia delle famiglie si allaccia così a contesti  più vasti, interni e soprattutto internazionali, nell'ambito dei quali i principi italiani si dovettero muovere con cautela, allo scopo di ottenere il riconoscimento e la legittimazione sia dagli organismi politici superiori (impero e papato) sia da parte degli altri stati italiani, sia ancora da parte delle varie realtà sociali interne allo stato. In questo senso sono esaminati le varie tipologie di vincoli, da quelli feudali a quelli familiari, fino a quelli, talvolta ben più importanti dal lato pratico, definiti da Spagnoletti "clientelari", ovvero quelle alleanze (con la Spagna o con la Francia) che fornivano non tanto una legittimazione di carattere giuridico, ma un riconoscimento ben più pratico del rango del principe, attraverso pensioni, titoli, gradi militari.

Si deve riconoscere che il volume di Spagnoletti consente di addentrarsi nell'intricato sistema dinastico e statale dell'Italia della prima età moderna, con una straordinaria ricchezza di informazioni, un'organicità di vedute e chiarezza espositiva, tali da rendere comprensibile una realtà storico-politica intrinsecamente complessa. Le dinastie e i principi diventano così i protagonisti di questa storia, attraverso le strutture statuali da loro create e ordinate, e alle quali guardavano con una certa attenzione istituzionale anche le repubbliche.

Un'ultima osservazione positiva va fatta anche per la corposa bibliografia fornita al termine del volume, quasi cinquanta pagine di fonti e studi, segnalati sempre in maniera appropriata e funzionali all'apertura di ulteriori, potenziali prospettive di approfondimento.

Leandro Ventura
(4 lug 2003)


Indice

Introduzione

I. Spazi e relazioni politiche delle case regnanti d'Italia

II. La grammatica e il vocabolario del discorso politico

III. Le politiche matrimoniali

IV. In famiglia

V. La memoria del passato, la memoria per il futuro

Conclusioni

Appendice. Principi regnanti

Bibliografia

Indice dei nomi


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