Carmen García-Frías Checa, Esperanza Rodríguez-Arana Muñoz,
Tiziano y el Martirio de San Lorenzo de el Escorial. Consideraciones histórico artísticas y técnicas tras su restauración,
Madrid, Patrimonio Nacional, 2003, pp. 116, 69 ill. b/n e col., s.i.p.

 

Il volume che qui si presenta testimonia i risultati del lavoro di ricerca preliminare e del successivo restauro del Martirio di San Lorenzo dell'Escorial di Tiziano, un intervento realizzato dal Patrimonio Nacional spagnolo in vista della mostra dedicata al pittore veneto al Prado nel 2003. Il contenuto del libro è organizzato in due testi redatti dalle due responsabili del lavoro di ricerca e restauro, Carmen García-Frías Checa, conservatrice della pittura antica, ed Esperanza Rodríguez-Arana Muñoz, coordinatrice del Departamento de Restauración per la pittura.

Il testo di Carmen García-Frías Checa colloca il dipinto nel suo contesto, sia ripercorrendone le vicende storiche su solide basi documentarie, sia prendendo in considerazione il suo valore formale nell'ambito della produzione tizianesca del settimo decennio del Cinquecento. Come è noto, infatti, il Martirio di San Lorenzo dell'Escorial fu realizzato su commissione di Filippo II tra il 1564 e il 1567, in un momento in cui nel corpus tizianesco si vanno moltiplicando i dipinti di tema religioso immersi in atmosfere notturne. Per il dipinto dell'Escorial si impone ovviamente il confronto con la tela realizzata da Tiziano entro il 1559 per la tomba di Lorenzo Massolo nella chiesa veneziana dei Crociferi, così come si deve tener conto del grande interesse di Filippo II per il tema laurenziano.

Il restauro ha consentito di approfondire le considerazioni sul rapporto tra le due versioni del tema: la radiografia del dipinto escurialense ha mostrato come Tiziano avesse pensato in un primo tempo di realizzare una seconda versione del quadro dei Crociferi con minime varianti. Tuttavia dopo il 1566, cioè dopo la visita di Vasari che testimonia l'opera ancora allo stato di abbozzo, dovettero intervenire delle varianti significative, con lo scopo di avvicinare l'immagine alla narrazione di fonti quali la Passio Sancti Laurentii. Di questa maggiore sensibilità alla veridicità storica è lo sfondo che subisce le conseguenze più evidenti, poiché la scomparsa della sontuosa facciata trabeata, che ricorda il tempio di Adriano in Campo Marzio, e la sua sostituzione con un'ambientazione architettonica caratterizzata da un'arcata monumentale dovrebbero suggerire con maggiore accuratezza il luogo del martirio citato dalle fonti, ovvero le Terme di Olimpiade presso gli Horti Sallustiani.

Il saggio di  García-Frías Checa offre ulteriori importanti notizie sulla storia spagnola del dipinto e sulle sue vicende sei-settecentecentesche, fino ai primi restauri ottocenteschi, consentendo di valutare pienamente la storia conservativa dell'opera tizianesca e offrendo fondamentali informazioni che vengono ulteriormente approfondite nel successivo saggio di Esperanza Rodríguez-Arana Muñoz, che affronta le questioni più propriamente tecniche del restauro.

Leandro Ventura
(2 gennaio 2005)


Indice

Carmen García-Frías Checa
Análisis histórico-artístico del Martirio del San Lorenzo tras su restauración

Esperanza Rodríguez-Arana Muñoz,
La restauración del Martirio de San Lorenzo


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