Lorenzo Lotto e i lotteschi a Mogliano
atti del convegno (Mogliano, 1° dicembre 2001), a cura di Marta Paraventi, Mogliano, Amministrazione Comunale, 2003, pp. 192, ill. a colori e b/n, € 15,00

 

A due anni di distanza dal convegno "Lorenzo Lotto e i lotteschi a Mogliano" l’amministrazione comunale ha dato alle stampe il volume degli atti del convegno dedicato alla grandiosa pala di Lotto per la chiesa di S. Maria della Piazza di Mogliano nel 1548. Si tratta nel complesso di un importante momento di riflessione sulla presenza di Lotto nella regione e sull'influenza che la sua opera esercitò sugli artisti locali. I testi pubblicati affrontano sia temi connessi direttamente con la pala lottesca, sia problemi di contesto, da quelli più generali a quelli di maggiore definizione. Sono lavori che, nel loro complesso, forniscono un buon numero di approfondimenti delle conoscenze e non solo in rapporto all'opera di Lorenzo Lotto.

Delio Pacini e Monica Meloni presentano le vicende storiche principali che interessarono Mogliano nel XVI secolo, quando la cittadina divenne feudo di Ottavio (1544) e poi (1547-1549), del Cardinale Alessandro Farnese. Segue il testo di Germano Liberati che tratta della produzione artistica a Mogliano negli anni centrali del XVI secolo, mentre Loretta Mozzoni punta l’attenzione alla vicenda artistica e umana dell’artista negli ultimi anni della sua vita.

Marta Paraventi esamina con particolare acume le vicende di committenza e le questioni iconografiche che interessano la pala di Mogliano, facendo riferimento a documenti in parte inediti e in parte poco noti. L'autrice presta molta attenzione all'iconografia del dipinto che raffigura la Madonna in gloria nelle vesti di protettrice misericordiosa della cittadina di Mogliano, rappresentata dai santi protettori e co-protettori; viene analizzata anche la cornice, con gli oggetti che vi vengono rappresentati e le iscrizioni vetero e neotestamentarie, che richiamano i riti della purificazione e della eucaristia

Mauro Lucco traccia un quadro complessivo dell'attività di Lotto negli anni della pala di Mogliano, escludendo, in base ai risultati dell’esame riflettografico della pala e della cornice, che la predella sia stata dipinta dall’artista. Maddalena Trionfi Honorati prende in esame i rari casi di cornici di dipinti lotteschi ancora esistenti, concludendo che la cornice della pala di Mogliano è un esempio di cornice classica e non cinquecentesca; la sua esecuzione, descritta nel Libro di spese diverse, si deve all'ebanista veneziano Bartolomeo di San Cassiano e sarebbe stata progettata per richiamare le architetture romane che compaiono sullo sfondo del dipinto. Ai collaboratori di Lotto, e in particolare a Durante Nobili, dedica la sua attenzione Stefano Papetti, mentre Francesco Scoppola affronta alcune questioni connesse con problemi di restauro nel rapporto tra dipinti e cornici.

Di problemi di committenza scrive Simone Settembre, seguendo i personaggi della famiglia Boninfanti particolarmente attivi nel contestodi Mogliano e in rapporto documentato con Lotto. Diego De Ceglia esamina brevemente le vicende del Trittico di San Felice di Lotto a Giovinazzo (1542), oggi in parte disperso. Un problema iconografico suscitato dallo sfondo architettonico della pala di Mogliano viene studiato da Giulio Angelucci che collega la parete concava, che chiude la scena, con il ciclo pittorico del Coro della Santa Casa di Loreto. A Loreto si rivolge anche Vito Punzi che tenta di individuare le fonti del bassorilievo con la Traslazione della santa casa di Pietro Paoli Iacometti. Marta Paraventi, infine, propone alcuni spunti di approfondimento sulla produzione artistica marchigiana del Cinquecento, in un saggio che si svolge su diversi punti: Montecassiano e le vicende artistiche della cittadina, intorno alla Sacra Conversazione di Ioannes Hispanus (1506); Lorenzo Lotto a Recanati; L’iconografia de Il sogno di Giacobbe di. Buratto di Montecassiano; le copie del San Francisco d’Assisi in estasi sostenuto dall’angelo di Caravaggio e del San Sebastiano di Guido Reni, nella chiesa di S. Rocco a San Severino Marche. Il volume si chiude con una breve sezione documentaria curata da Roberto Bernacchia, e con la bibliografia.

Leandro Ventura
(14 ott. 2004)


Indice

Interventi

Delio Pacini, Monica Meloni
Vicende storiche ed aspetti di vita a Mogliano verso la metà del secolo XVI

Germano Liberati
Architettura e arti figurative a Mogliano nel secolo XVI

Loretta Mozzoni
Il manierismo solitario del Lotto. Le opere del quinto decennio

Marta Paraventi
Documenti, storia e iconografia della pala di Lorenzo Lotto di Mogliano

Mauro Lucco
Della pala di Mogliano, e di qualche altra opera degli anni estremi di Lotto

Maddalena Trionfi Honorati
La cornice lignea della pala di Lorenzo Lotto

Stefano Papetti
Sui rapporti tra Lorenzo Lotto e Durante Nobili

Francesco Scoppola
Alcune considerazioni sul rapporto tra opera e cornice anche nel restauro a grande scala

Comunicazioni

Simone Settembri
I Boninfanti di Mogliano mecenati d'arte

Diego de Ceglia
Lorenzo Lotto a Giovinazzo. Vicende critiche e storiche del Trittico di San Felice

Giulio Angelucci
Storia e salvezza la pala di Mogliano alla luce di una 'pentimento' posteriore

Vito Punzi
La Traslazione della Santa Casa di Lorenzo Lotto a Recanati. Ipotesi di ricerca per un'opera perduta

Marta Paraventi
Appunti per la storia dell'arte delle Marche

Documenti

Bibliografia

Illustrazioni