Simon Ditchfield,
Liturgy, Sanctity and History in Tridentine Italy. Pietro Maria Campi and the Preservation of the Particular,
Cambridge, Cambridge University Press, 2003, pp. 413, ill. b/n, £ 25,95 (paperback - ISBN 0521893208), £ 60.00 (hardback - ISBN 0521462207).

 

Esce in paperback il volume di Simon Ditchfield dedicato a Pietro Maria Campi, il piacentino noto per la sua attività di storico locale svoltasi nei primi tempi della Controriforma. Il testo consente di rileggere l'importanza delle biografie dei santi in un periodo in cui la santità ebbe un grande rilievo per la ridefinizione dei valori forti della Chiesa di Roma, da opporre all'individualismo e all'idiosincrasia alla gerarchia tipicamente protestante.

Campi sviluppa una particolare forma di storiografia locale, che rappresenta il risvolto diretto sul territorio dei grandi affreschi storici compiuti da Cesare Baronio prima e  Ferdinando Ughelli poi: una sorta di agiografia locale e di storia ecclesiastica municipale che ebbe una grande importanza anche in rapporto allo sviluppo della storiografia italiana.

Le vite dei santi infatti consentono di chiarire molti punti della storia religiosa e questo libro tenta di fornire un quadro di riferimento per comprendere l'evoluzione delle funzioni dell'agiografia nel periodo 1550-1700 circa, individuando usi particolari di questa tipologia storiografica, così da gettare luce su alcuni aspetti e implicazioni dell'influenza della Riforma tridentina a livello di chiese locali.

Il volume presenta una struttura tripartita, per affrontare specificamente i tre termini principali della questione individuati da Ditchfield. La concezione della santità non può infatti essere compresa senza esaminare il rinnovamento liturgico post-conciliare e lo sviluppo della storiografia contemporanea.

La figura del piacentino Pietro Maria Campi fornisce allo studioso consistente materiale per definire concretamente i problemi non più nel campo della teoria, ma in quello della realtà storica. L'opera dlelo studioso piacentino è infatti dedicata alla difesa delle tradizioni religiose della sua città (Dell'historia ecclesiastica piacentina), ma spese anche molte fatiche nell'inutile sostegno della causa di canonizzazione del papa piacentino Gregorio X, oltre a dedicarsi a vari scritti di minore rilievo.

Pietro Maria Campi si propone così come contraltare locale della storiografia sacra generale impostata sul modello degli Annales ecclesiastici di Baronio, operando tuttavia in riferimento alle istruzioni con cui Carlo Borromeo (1573) esortava i vescovi a raccogliere notizie sui loro predecessori e sulla storia delle chiese locali.

Lo sforzo di Campi in questo contesto è perciò quello di integrare i caratteri peculiari dell'Ecclesia piacentina nel nuovo ordine post-tridentino, salvaguardando le specificità di una concezione di santità e di usi liturgici del tutto locali.

Francesco Galterio
(26 giu 2003)


Indice

1. Introduction

Part I. Liturgy
2. Reform of liturgy and the reinvention of historia sacra
3. Hagiography as liturgy in a local context: the ecclesia placentina riformanda

Part II. Sanctity
4. Early Christian martyr
5. Aristocratic hermit
6. Well-born nun
7. Lay helper of the urban poor
8. Visionary shepherdess
9. Saintly pontiff

Part III. History
10. Historia sacra as redemptor ecclesiarum italicarum
11. The ecclesiastical roots of national historiography: Ferdinando Ughelli’s Italia sacra

Bibliography

Index


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