Clifford M. Brown,
Isabella d'Este in the Ducal Palace of Mantua. An Overview of her Rooms in the Castello di San Giorgio and the Corte Vecchia,

Roma, Bulzoni Editore, 2005, pp. 384, 203 ill. b/n e colori, € 40,00

 

Dopo poco più di due anni dalla prima uscita nella collana "Biblioteca del Cinquecento" del Centro Studi Europa delle Corti, della prima parte degli studi di Clifford M. Brown su Isabella d'Este (prima parte dedicata alla collezione antiquaria), da pochi giorni è disponibile il secondo volume dell'imponente lavoro, pubblicato nella stessa collana per i tipi dell'editore Bulzoni di Roma. Come recita il titolo (Isabella d'Este in the Ducal Palace of Mantua. An Overview of her Rooms in the Castello di San Giorgio and the Corte Vecchia) il volume, corredato da un ampio e significativo corredo iconografico, è dedicato agli appartamenti della marchesa e alle loro trasformazioni nel corso del tempo.

Molto è stato scritto su Isabella d'Este, sulla sua vita e sui suoi tempi, sottolineando soprattutto la sua volitiva individualità e il suo ruolo di creatrice di una corte parallela a quella di suo marito, il marchese di Mantova Francesco II Gonzaga. Molto meno spazio è stato dato ai luoghi dove lei visse e dove riceveva i suoi ospiti, gli ambasciatori, gli artisti, gli umanisti e i musicisti. L'unica eccezione a questa regola riguarda i suoi due studioli: lo Studiolo propriamente detto, e la Grotta dove lei conservava le sue collezioni. E tuttavia, anche in questo caso sono stati i dipinti allegorici che decoravano quelle stanze a suscitare l'interesse degli studiosi, più che gli ambienti dove queste opere erano sistemate.

In questo volume si dà spazio ai suoi appartamenti, senza privilegiare esclusivamente Studiolo e Grotta, ma estendendo la ricerca a tutte le stanze utilizzate dalla marchesa, seguendo attraverso le testimonianze archeologiche e archivistiche le trasformazioni volute dalla marchesa, così come quelle successive alla morte di Isabella, quando quegli spazi dovettero rispondere alle esigenze, anche autocelebrative, dei successivi occupanti. Mancano informazioni sui dipinti dello Studiolo, perché Brown ha affidato la relativa raccolta documentaria al prossimo libro che Stephen Campbell dedicherà all'iconografia di quelle straordinarie immagini.

Il volume di Brown, come al solito quando ci troviamo di fronte a un suo lavoro, è costruito con il ricorso a una straordinaria quantità di dati documentari, che consente di leggere la realtà storica con particolare accuratezza e concretezza. Meno ampia che nel precedente libro dedicato al collezionismo antiquario, l'appendice documentaria che si trova al termine del volume va tuttavia integrata con le numerosissime notizie che emergono lungo tutto il testo, costituendo un punto di riferimento costante per l'interpretazione. Accanto ai documenti va collocata un'ampia varietà di fonti utilizzate dallo studioso canadese e l'analisi archeologica delle strutture murarie degli spazi in cui Isabella allestì i propri appartamenti e quelli nei quali queste strutture vennero trasferite nel XVII secolo.

Anzi, nel lavoro di Brown, è da sottolineare proprio l'attenzione alle vicende dei gabinetti isabelliani successive non tanto alla morte della marchesa (vicende già chiarite anni fa dallo studioso), quanto la storia che interessò gli studioli tra XVII e XX secolo, quando furono dapprima trasferiti nei nuovi appartamenti ducali dei Gonzaga-Nevers nella Domus Nova e poi riportati, non senza forzature e dubbi, in Corte Vecchia a opera di Clinio Cottafavi. Questi problemi sono affrontati da Brown con un'ampia messe di documentazione, dalle fonti d'archivio e letterarie, alle immagini, alle foto, all'analisi delle murature. Si può perciò dire che è la prima volta che l'attuale sistemazione dei gabinetti isabelliani trova una interpretazione critica nella storiografia artistica, tale da mettere in dubbio molte delle ipotesi avanzate dagli studiosi – e anche da chi scrive – sulle funzioni di quei luoghi del palazzo Ducale mantovano.

A fronte di queste acquisizioni, forse meno innovativa può apparire la prima parte del testo, nella quale si parla dell'appartamento del castello di San Giorgio. Tuttavia anche qui troviamo numerose, importanti, novità, soprattutto nella definizione estremamente chiara dell'aspetto e delle funzioni che le varie stanze dell'appartamento avevano al tempo di Isabella.

Tutte le importanti novità prodotte da Brown con questo ultimo libro sono tanto più apprezzabili, se si pensa alla (e qui devo citare) "near impenetrable iron curtain of incivility and bureaucracy" che, scesa sul palazzo Ducale negli ultimi anni, ha praticamente impedito ogni attività di ricerca che non fosse autorizzata dai responsabili della tutela del palazzo.

Questo nuovo volume, insieme a quello dedicato alla collezione antiquaria, sarà presentato a Mantova entro la prossima primavera.

Leandro Ventura
(3 febbraio 2005)

 


Indice

Preface
Genealogical Table
Acknowledgements
Notes to Reader

Introduction

Chapter I - The Castello di San Giorgio
    Section one - Isabella's Apartment on the Piano Nobile
    Section two - The Studioli
    Section three - The Apartment and the Studioli after Isabella

Chapter II - The Corte Vecchia
    Introduction
    Section one - The Appartamento of Santa Croce
    Section two - The Santa Croce Apartment after Isabella
    Section three - The Courtyard of the Quattro Platani
    Section four - The Appartamento della Grotta
    Section five - The Grotta Apartment after Isabella
    Section six - The Studioli in the Grotta Apartment
    Section seven - The Studioli during the Stewardship of the Later Gonzaga (1540-1629)
    Section eight - The Studioli Transformed in the 17th Century
    Section nine - The Restoration at the Beginning of the 20th Century of the Studioli to the Corte Vecchia

Chapter II - After Thoughts

Appendices
    I - Correspondence Files
        A. 1506-1508: The Castello di San Giorgio
        B. 1522: The Corte Vecchia
    II - A Drawing in the Uffizi ("Palagio Ducale / Mantova / 1563") and its Presumed Relationship to the Studies in the Castle and the Corte Vecchia
    III - Biographical Notes

Bibliography

Index
    Names
    Places

Photographic Credits


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